Servizi 11-13 anni

Gli obiettivi del servizio relativi alla fascia d’età 11-13 anni sono:

Conoscere se stessi, riconoscere le emozioni
Il passaggio alla scuola secondaria di primo grado rappresenta l’ingresso vero e proprio nell’età adolescenziale. I ragazzi in questa fascia di età sono chiamati pre-adolescenti in quanto presentano tratti e comportamenti infantili che convivono con l’impulso a voler crescere, con il tormento del graduale abbandono della figura materna alternato al desiderio di buttarsi nel mondo sociale e crescere in esso. Per questo è fondamentale che a quest’età si cominci a conoscere se stessi in rapporto con i propri pari, riconoscendo cosa spendere nei rapporti e dove si è più deboli. Non di meno è necessaria la capacità di riconoscere e dare un senso alle proprie emozioni che a partire da quest’età sono confuse: la paura viene scambiata per rabbia, la gioia palesata in modo antisociale, l’indifferenza è la pietra che copre e nasconde tutto.
Per raggiungere questo obiettivo utilizzeremo laboratori di scrittura creativa, dove potersi esprimere e conoscere le proprie capacità, e focus group relazionali; proporremo visioni di film e video in cui rispecchiarsi per poi confrontarsi sui vissuti e sulle emozioni provate. Queste attività saranno proposte anche alle scuole, e potranno essere realizzate sia all’interno dei locali scolastici che direttamente nei locali del Centro Giovanile.

Capacità di creare e stare in gruppo
Già a partire dalla scuola primaria il gruppo comincia ad avere un peso sempre maggiore nella vita sociale dell’individuo, ma mai come nella fase pre e adolescenziale dove il gruppo assorbe completamente fino ad orientare le scelte. Il gruppo è salvezza o perdizione, quindi il conoscere già a quest’età le peculiarità, i limiti e i pericoli dello stare in un gruppo diventa una competenza importante per le proprie scelte.
Saranno proposti giochi di gruppo. Attraverso la costruzione di piccoli gruppi orientati al compito, cioè a cui vengono affidati compiti specifici comuni da portare a termine, vengono veicolati e portati in emersione gli aspetti relazionali del gruppo stesso formando alla possibilità di diventare un gruppo coeso e cooperativo.
Entreremo nei gruppi già formati per scandagliarne le peculiarità offrendo agli elementi che li compongono strumenti per la mediazione, per la sussidiarietà e per la comunicazione assertiva attraverso la relazione educativa e la mediazione sociale.

Prevenire le scelte pericolose
Due sono i principali rischi a cui vanno incontro i pre-adolescenti di oggi: il primo è quello relativo all’assunzione di sostanze, siano esse farmaci, tabacco, sostanze psicotrope o alcoliche; l’obiettivo è quello di prevenire il problema dando informazioni corrette sugli effetti, anche secondari, delle sostanze assunte. Lo faremo attraverso incontri, workshop, doc video, ma anche coinvolgendo progetti che lavorano specificatamente sulla prevenzione all’utilizzo delle sostanze, come il progetto “Oltre il Muro” della Cooperativa Sociale Parsec (vedi lettera di collaborazione allegata). Il secondo rischio rispetto al quale interverremo sarà quello relativo all’uso degli strumenti tecnologici. Il problema si riferisce sia alla navigazione web e ai pericoli intrisi nella rete, che al rischio di isolamento sociale derivante dallo smodato ed esclusivo utilizzo di videogiochi e playstation che negano, coinvolgendo soprattutto ragazzi maschi, spazi di crescita e condivisione fisica e sociale. Useremo gli stessi loro strumenti per fare formazione, con quella tecnica che si chiama gamification, cioè apprendere attraverso il gioco, fare esperienza pratica attraverso gli strumenti virtuali. Indagheremo insieme ai ragazzi i tempi e i modi di permanenza sulla consolle e sul telefonino, per fare insieme una ricerca utile da diffondere in un atteggiamento di attivismo sociale che crei valore aggiunto per la comunità.

Favorire il successo scolastico
Ultimo in questo ordine ma primo per importanza è il raggiungimento del successo scolastico. La base per costruire la propria identità e farcela come persone e crescere come personalità è saper affrontare le difficoltà scolastiche e riuscire con i propri mezzi. Ci occuperemo di prevenire l’abbandono attraverso azioni di contrasto principalmente con il servizio di sostegno scolastico che, grazie al finanziamento della fondazione “Haiku Lugano” può contare su una solida struttura e vanta ad oggi, dopo 18 mesi continuativi di attività, ottimi risultati. Ma lo faremo anche organizzando gruppi di studio e prendendo contatti con le scuole per l’invio di studenti e studentesse che ne hanno bisogno. E se l’origine del disagio fosse relazionale, attraverso le azioni riferite agli obiettivi precedenti si potrà lavorare sugli aspetti non prettamente legati alla didattica e alle abilità scolastiche.

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